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Written by Marco Carosio
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Si pronuncia Ne-fa-tafl e si tratta di un predecessore degli scacchi di origine presumibilmente vichinga, un gioco strategico militare giocato in Scandinavia già nel 400 dC, in cui viene simulato un assedio. La partita si svolgeva tra due giocatori con ruoli asimmetrici, l'assediato e l'assediante, con diversi scopi e disposizione delle pedine sullo scacchiere. Il campo di battaglia era solitamente marcato da una griglia di 121 quadretti, 11x11, tracciata su una tavola di legno su cui sono posate 37 pedine, 13 bianche per l'assediato e 24 nere per l'assediante. Ne sono esistite varianti con tavole 7x7, 13x13 o 19x19 caselle, a seconda delle regioni in cui il gioco si è diffuso.
L'assediato potrà contare su 12 difensori ed un re, che dovrà cercare di mettere in salvo portandolo in un angolo qualsiasi dello scacchiere, mentre i 24 soldati neri circondano l'assediato e devono cercare di uccidere il re. Le pedine possono muoversi nelle quattro direzioni principali di un numero di caselle arbitrario, come la torre negli scacchi, e per poter mangiare una pedina avversaria occorre circondarla su due lati con due pedine.
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